Prendo spunto dall’articolo “When Bad Spots Hurt Good Stations” di Sean Ross in www.socastsrm.com per una lettura locale e qualche personale considerazione sull’argomento.

Qualcuno di voi si ricorderà, come me, il periodo precedente alla legge “Mammì” in cui le radio nazionali italiane splittavano la pubblicità e alcuni spot, nelle città minori, erano anche un po’ “caserecci”. Sulla stesso ricevitore FM potevamo anche ascoltare la nascente RTL 102.5, che aveva scelto di trasmettere solo spot su scala nazionale e sembrava nel complesso una Radio di qualità superiore anche rispetto ad altre Radio nazionali. Non è solo la qualità e la tipologia degli spot a fare la differenza tra emittenti Radio, ovviamente, ma credo che essa conti più di quanto pensano molti editori locali.

Sarebbe interessante, come sempre, chiederlo agli ascoltatori. Ciò che il destinatario percepisce, infatti, raramente coincide con quel che l’emittente vorrebbe comunicare.

Esistono, d’altro canto, anche spot per attività locali fatti meglio di qualche spot di marca nazionale.

Sposo comunque in pieno questo articolo, dicendo che in Italia molte radio locali si dequalificano non tanto per i prodotti o servizi che pubblicizzano, quanto per il modo in cui li pubblicizzano.

Ci sono poi quelle che per risparmiare qualche euro passano dalla possibilità di far registrare spot dignitosi (comunque investendo un budget molto contenuto e trascurabile anche rispetto all’importo degli ordini più piccoli), a comprare sottocosto (o, forse, da chi non ha costi…) e poi trasmettere produzioni di qualità imbarazzante.

E non entro nel merito di dove gli spot vadano collocati, come vadano accostati e tutti gli accorgimenti per integrarli e ottimizzarne l’efficacia, il che meriterebbe approfondimenti ancora maggiori e su cui mi piacerebbe sentire l’opinione dei colleghi.

Penso che alcune Radio locali italiane avrebbero tanto da far guadagnare ai loro clienti, e di conseguenza da guadagnare loro, se affrontassero questo argomento con maggiore consapevolezza di quanto sia importante la qualità degli spot nel percepito complessivo dell’emittente e nel percepito del prodotto/servizio pubblicizzato.

Con l’umiltà di mettersi un gradino sotto ai loro ascoltatori e ai loro inserzionisti pubblicitari, lavorando per farli incontrare al meglio.

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