Digital First

 

 

 

 

 

BitRadio supporta le emittenti Radio nell’impostazione di un’attività “Digital First”: dall’approccio per “piattaforma unica” all’approccio “trasparente rispetto alla piattaforma”.

Cosa significa? A cosa serve? Come funziona? Ecco una spigazione passo per passo.

 

Il passato: la piattaforma unica

I media tradizionali sono soliti operare nella modalità che prevede una sola piattaforma (“piattaforma unica”). La Radio, ad esempio, storicamente agisce in funzione della sua capacità di diffondere i programmi esclusivamente sulla piattaforma dell’audio analogico in FM.

Nell’era precedente a Internet, un giornalista radiofonico non si sarebbe preoccupato di raccogliere anche immagini; ragionava esclusivamente in funzione della piattaforma audio (unica). Un giornalista della carta stampata non avrebbe raccolto video; ragionava esclusivamente in funzione piattaforma cartacea (unica).

Il presente da superare: la piattaforma prioritaria

Attualmente si ragiona in termini di “piattaforma prioritaria”: i media tradizionali estendono i propri contenuti a un sito Web utilizzandolo, in alcuni casi, anche per un servizio a valore aggiunto (es. una clip video online a complemento di un articolo giornalistico cartaceo, il “podcast”, per riascoltare “on demand” i programmi radio dopo che sono già stati trasmessi in diretta). Ma questi media, ancora oggi, pur con le nuove “estensioni digitali”, si focalizzano sulla loro piattaforma prioritaria (la trasmissione audio per la Radio, la stampa su carta per i giornali ecc.).

Nel quadro attuale della “piattaforma prioritaria”, i giornalisti non creano ancora contenuti che soddisfino sistematicamente i requisiti qualitativi, di formattazione, di narrazione ecc. delle piattaforme secondarie su cui si estendono i loro media. Analogamente, l’approccio di servizio commerciale per gli inserzionisti pubblicitari parte prima di tutto dalla valorizzazione della “piattaforma prioritaria”. Ad esempio, oggi la Radio valorizza innanzitutto i segmenti pubblicitari trasmessi in FM, con eventuali opzioni per banner, newsletter o altro sulla piattaforma secondaria che è il Web.

Il presente e il futuro nella giusta prospettiva: la trasparenza rispetto alla piattaforma

Mettiamoci ora nella prospettiva corretta che bisognerebbe assumere quando si progetta un servizio, ovvero mettiamoci nei panni di chi ne usufruisce, e di come egli lo percepisce: assistiamo a un mutamento delle modalità di consumo dei contenuti editoriali, che l’utente seleziona sempre meno rispetto alle piattaforme fisiche tradizionali e sempre più mediante gli strumenti digitali, che sono “trasparenti” rispetto al concetto stesso di piattaforma, nel senso che le incorporano tecnicamente tutte e mettono l’utente in relazione diretta col contenuto e chi lo genera, senza la mediazione dello strumento fisico (non si accende più la TV o la Radio, ma si entra in un contesto multimediale sempre connesso che riproduce contenuti “come” la TV, la Radio ecc.).

La piattaforma su cui convergono Radio, TV, giornali ecc., ma anche gli strumenti di comunicazione bidirezionale, dal telefono alla chat di gruppo, non è più percepita come strumento fisico, bensì come punto di ingresso diretto sul contenuto e come “luogo” virtuale dove apprendere concetti e vivere esperienze di intrattenimento, conversazione, acquisto.

In un’epoca come quella attuale, dove la Radio, la TV e i giornali non sono più le piattaforme prioritarie utilizzate dall’utente per acquisire i contenuti informativi e di intrattenimento, occorre che gli editori, i giornalisti, i responsabili e gli agenti commerciali e, in generale, i professionisti di questi media acquisiscano una mentalità “trasparente rispetto alla piattaforma”. Solo così potranno continuare a soddisfare l’utente fruitore del prodotto editoriale e, allo stesso tempo, anche il cliente inserzionista pubblicitario, convertendo al meglio i contatti dell’utente in azioni di acquisto.

La soluzione “Digital First”: come funziona

La modalità “trasparente rispetto alla piattaforma” si può attuare con un approccio “Digital First” che contempla tutte le forme espressive dei contenuti: audio, video, testo, foto, funzioni interattive (tra cui VoIP, social network, geolocalizzazione, commercio elettronico).

I contenuti vengono reperiti e prodotti sui sistemi digitali con lo stesso standard qualitativo indipendentemente dai canali a cui saranno destinati. Verranno poi inseriti con un ordine di priorità stabilito sui vari canali, opportunamente adattati alle caratteristiche dei canali medesimi.

Attenzione, comunque: “digital first” non significa “digital only”!

L’applicazione del “Digital First” alla Radio

Quando si progetta una nuova emittente Radio – o se ne ristruttura una – è cruciale impostare tutta l’attività tenendo come bussola l’approccio “Digital First” in ogni scelta organizzativa, tecnica, editoriale e commerciale.

Il flusso di lavoro beneficia degli strumenti digitali sin dal reperimento delle informazioni: la redazione di una Radio Digital First, a finaco delle fonti tradizionali, tiene d’occhio i temi di tendenza sui social network e condivide con i desk di tutti i giornalisti i materiali raccolti esternamente e quelli prodotti in casa, con opportuni strumenti software che agevolano acquisizione, filtraggio, stoccaggio, reperimento ed elaborazione dei contenuti.

Potrebbe essere del tutto normale, ad esempio, nello scenario di oggi – non del futuro – ma lo è anche nelle attese del pubblico di oggi – non del futuro – che i contenuti giornalistici di una Radio locale uscissero sul suo sito Web/Mobile o sulla sua App e poi venissero utilizzati per costituire i giornali Radio. E che i giornalisti li scrivessero direttamente nel CMS che alimenta il sito Web/Mobile, l’App e anche il flusso dell’emissione Radio.

E’ del tutto normale che se un ascoltatore dialoga con gli amici mandando loro messaggi vocali con Skype, Facebook Messenger ecc., i programmi radiofonici news/talk o anche quelli di semplici dediche e richieste riproducano i messaggi vocali inviati alla stazione Radio dagli ascoltatori con Skype, Facebook Messenger ecc.

Perché poi – come ulteriore esempio… – non visualizzare sullo smartphone l’icona per scaricare un coupon mentre viene trasmesso in Radio lo spot che pubblicizza un prodotto scontato?

Di esempi se ne potrebbero fare innumerevoli altri.

L’importante è comprendere che l’approccio “Digital First” deve essere trasversale e strutturale a tutti i reparti della stazione Radio: organizzativo, editoriale, “social”,  tecnico e commerciale. In modo che il cliente inserzionista pubblicitario possa beneficiare del rapporto con la community dei fruitori del servizio editoriale indipendentemente dalla piattaforma e sempre andando oltre la semplice emissione di uno spot sonoro tipica del broadcast tradizionale.

Una Radio locale "Digital First" presenta nel nel suo ricco sito Web e Mobile, oltre ai contenuti di informazione, anche i prodotti richiamati dagli spot pubblicitari diffusi durante i programmi

Una Radio locale “Digital First” presenta nel nel suo ricco sito Web e Mobile, oltre ai contenuti di informazione, anche i prodotti richiamati dagli spot pubblicitari diffusi durante i programmi

BitRadio: impegnata da oltre 10 anni per il Digital First

BitRadio aiuta le emittenti Radio a ristrutturarsi e rimodulare la propria modalità in maniera “trasparente rispetto alla piattaforma” fornendo progetti, consigli basati su esperienze dirette, tecnologia e strumenti. Fino, all’occorrenza, all’impegno diretto nella produzione dei servizi editoriali, tecnici o commerciali.

BitRadio è nata nel 2003, prima degli smartphone e dei social network, ma sin dal piano d’impresa e dalla scelta del nome ha operato in coerenza con la sua visione che è sempre stata consapevolmente “Digital First”. Ha già supportato diverse stazioni Radio, tradizionali o innovative, e sviluppato sistemi di comunicazione Digital First anche indipendenti dalla Radio e che si articolano su più media.

Hai o vorresti realizzare un’emittente Radio, OGGI?

L’approccio Digital First è una strada sicura perché il Digital First è già l’approccio degli ascoltatori e degli inserzionisti pubblicitari di OGGI.

BitRadio è al tuo servizio per aiutarti a svilupparla.

Chiama il 347 87.51.716 oppure richiedi informazioni mediante questo link.

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